Buon lavoro a tutti gli olivicoltori
L’autunno porta con sé uno dei momenti più importanti dell’anno per il mondo dell’olio extravergine di oliva: la raccolta delle olive.
Dopo mesi di cura degli uliveti, attenzione alle condizioni climatiche e monitoraggio della maturazione dei frutti, la campagna olearia 2026/2027 è ormai entrata nel vivo. In diverse aree italiane le operazioni sono già iniziate e, nel corso delle prossime settimane, la raccolta interesserà progressivamente gran parte dei territori olivicoli.
È un momento di grande lavoro per olivicoltori, frantoi e per tutti gli operatori della filiera. A loro va il nostro augurio di buon lavoro per una nuova campagna olearia.
Una raccolta iniziata prima in alcune aree
Quest’anno il calendario della raccolta è stato influenzato dalle temperature elevate registrate durante i mesi estivi. Già a settembre alcune zone hanno anticipato le operazioni. In Puglia la raccolta è stata avviata ufficialmente il 18 settembre, con un quadro produttivo differenziato. La valutazione della maturazione delle olive resta fondamentale per individuare il momento ideale della raccolta.
Le prime previsioni sulla produzione italiana
Le stime disponibili indicano una campagna diversa da quella precedente. Secondo Federolio, la produzione italiana 2026/2027 potrebbe essere inferiore di circa il 20% rispetto alle 325.000 tonnellate della campagna precedente. Si tratterebbe di una normale annata di “scarica”, ma con buona qualità del nuovo olio. Alcune proiezioni collocano la produzione tra 250 e 260 mila tonnellate.
Il quadro della Puglia
Le prime stime diffuse da Coldiretti evidenziano differenze tra le province: Bari e BAT registrano una flessione di circa 20%, mentre altre aree presentano cali più marcati. Inoltre risultano ancora oltre 195 mila tonnellate di olio nei magazzini italiani secondo il report ICQRF.
Una campagna che va oltre i numeri
La campagna olearia non si può raccontare soltanto attraverso quantità, rese e prezzi. Qualità, attenzione e rispetto del prodotto sono gli elementi che fanno la differenza. Il nuovo olio nasce dalla combinazione di territorio, cultivar, condizioni climatiche e lavoro degli olivicoltori.
Buon lavoro a chi rende possibile il nuovo raccolto
Per Desantis, l’inizio della campagna olearia rappresenta un momento per rivolgere un pensiero a tutte le persone che lavorano negli oliveti, nei frantoi e lungo tutta la filiera.
Agli olivicoltori, ai frantoiani e a tutti gli operatori impegnati nella campagna olearia 2026/2027 auguriamo buon lavoro e una stagione ricca di soddisfazioni.
Perché dietro ogni bottiglia di olio extravergine di oliva ci sono una terra, un lavoro e una storia che meritano di essere valorizzati.